Dove comprare il materasso?

Il dilemma di ognuno di noi è: "dove vado a comprare il mio materasso?". La risposta è tra le più difficile perchè tra teoria e pratica c'è veramente tanta distanza...

L'origine della parola materasso è molto antica.
Secolari documenti indicano, per quanto riguarda l'uso del materasso, come in Spagna, in Provenza ed in Italia, di norma, sul supporto fosse posto il pagliericcio, su di esso il materasso, con imbottitura di lana o crine, ed infine il letto di piume.
Lo scopo iniziale del materasso fu quello di irrigidire il letto di piume, conservandone l' elasticità.
Il termine traponte appare nel 1339 nell'inventario dei beni del doge Francesco Dondolo e potrebbe significare un materasso con imbottitura stabile mediante trapuntatura a spago (tipo i nostri vecchi materassi di lana).
Risultano: supporto di legno contenente il pagliericcio, il letto di piume ed il guanciale, si noti l'assenza del materasso imbottito in lana. L'introduzione del materasso in lana la si ha intorno al XIII sec.: a Bari nel 1266 viene registrato per la prima volta in Italia la presenza del materasso. Il termine materasso apparirà spesso al centro e sud Italia e raramente al nord.
Nel 1781 James Graham ideò il "Letto Celestiale" (3,60x2,70m) contenente un "materasso imbottito non di volgari piume e di lana ma di foglie di rosa, di lavanda e di 5 spezie orientali, dotato di qualità elettriche e magnetiche".
Nello XV sec., il letto nello stile veneziano, comprende "materassi di piume, lenzuola di lino finissimo e coperte di seta", mentre in Toscana, in alcuni inventari, si ritrovano letti costituiti da "una coltrici di piuma; una matrassa vergata nuova; uno piomaccio grande pieno di piuma; uno guanciale colla foggia; un paio di lensuola grandi".
Fino al XVII sec. a Parigi il termine materasso, considerato imbottito quasi tutto di lana, non appare spesso all'interno degli inventari, dove compaiono invece pagliericcio e letto di piume.
In un inventario dei beni di Molière (1673), si trovano tre materassi in fustagno imbottiti: uno in lana, l'altro in borra e l'ultimo in crine, materiale apprezzato per la sua rigidezza, tale da renderlo ottimo come sostegno e per la morbidezza. Nel 1781 le percentuali dei materiali consigliati per un buon materasso risultano: "due terzi di lana ed un terzo di crine, sebbene migliore del letto di piume la lana presenta due svantaggi: l'infezione che contrae ed il calore che in gran quantità mantiene, mentre il crine non presenta alcuno di questi svantaggi."
Nel 1842 l' "Encyclopedie des gens du monde" descrive come il pagliericcio sarà sostituito dal sommier in crine (introdotto a Parigi nel XVIII sec.) e successivamente dal sommier a molle metalliche elicoidali (nel XIX sec.).
Si ha notizia di un brevetto relativo all'introduzione di molle in acciaio all'interno dei materassi fin dal 1832.
Nel 1883 lo svizzero Henrich Sphol depositò alcuni brevetti di macchinari impiegati per la produzione di molle e nello stesso anno Dietz depositò il brevetto di una macchina automatica per la produzione di molle coniche. Lo sviluppo di queste macchine, unitamente alla specializzazione delle sedute imbottite, porteranno rapidamente alla diffusione dei materassi a molle.
Nel 1813 un letto ad aria o ad acqua viene brevettato da John CIark, (Gran Bretagna) e nel 1832 un letto idrostatico, viene brevettato da Neil Arnom, medico dell'ambasciata Spagnola di Londra.
La ditta Pirelli alla XLVII Esposizione nazionale di Torino del 1884, presenta un materasso ad aria.
Con il diffondersi delle tecnologie industriali, si accelera lo studio di molti prodotti ad alta diffusione domestica ed il materasso è tra questi.
Phyllis Rosenteur nel libro "Dormire" scriveva che le modifiche dei letti sarebbero dipesi da ciò che stava accadendo a Hobken in quei giorni. Più di cento specialisti raccolsero dati sul sonno nei laboratori della U.S. Testing Company". Dal 1880 in poi, questo centro si dedicò allo studio del sonno. Furono esaminati soggetti giovani ed anziani. Il dottor Foster, ogni trenta secondi registrò i movimenti compiuti nel sonno. I materassi erano: uno durissimo, uno medio e un altro soffice (proprio come ora). Ogni settimana i soggetti esaminati passavano da un materasso all'altro. Dopo dieci anni di esperimenti giunsero a definire il materasso che aveva soddisfatto il maggior numero di dormienti".
Interessante è anche l'attenzione posta ai problemi delle persone che subiscono traumi al variare della consistenza del materasso. Gli hotel alla moda sono stati tra i primi ad ipotizzare e realizzare la diversificazione dei materassi nel tentativo di eliminare inconvenienti agli ospiti: "Nel Waldorf Astoria i letti venivano forniti con materassi ultra morbidi, medi e duri a richiesta.
Marco Zanuso, architetto italiano, rimase colpito dalle variazioni tipologiche dei materassi e tornato dalla guerra nel 1945 scrisse che: nelle corazzate il materasso era da una parte di crine e dall'altra di lana, il crine serviva per l'estate, d'inverno lo rivoltavano e si usava la lana, e fu talmente entusiasta che si fece confezionare un materasso di crine e lana e si mise al lavoro.