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Si possono elencare quattro tipi d'insonnia:

1) risvegli nella notte;
2) difficoltà d'addormentamento;
3) insonnia occasionale e ritmo disordinato;
4) risveglio precoce.

Risvegli nella notte

E' il problema di chi, anche addormentandosi con facilità, apre gli occhi durante la notte più volte per bere, pensare ad un evento od altri stimoli.
Parliamo di soggetti che nella vita quotidiana si presentano come individui dal carettere rigido e coerente, che cercano nei rapporti con le altre persone il compromesso e si comportano seguendo il buon senso.
L'addormentarsi ed il risvegliarsi indicano che la relazione di queste persone con l'ignoto, l'oscuro, l'inconscio viene vissuta in modo difficile e conflittuale. Lo svegliarsi nella notte diventa allora un modo per sfuggire a temi ed argomenti aggressivi ed istintivi, che difficilmente si accetterebbero nel contesto del vivere civile.

Difficoltà d'addormentamento
I problemi d'insonnia relativi a questa fase sono spesso connessi a situazioni di eccessiva attenzione e supervigilanza da parte di persone dallo stato d'animo ansioso, che vedono ad ogni angolo un possibile pericolo. Questo tipo d'insonnia viene spesso accompagnata da problemi di natura sessuale (eiaculazione precoce, frigidità, ecc.), da ricorrenti mal di testa, da problemi legati alla pressione arteriosa. Le persone che hanno difficoltà ad addormentarsi quando si mettono a letto, al buio, continuamente aprono gli occhi e guardano la sveglia. Ma la mattina seguente si svegliano con un peso alla testa, un senso di stanchezza generale che perdura tutto il giorno. Per queste persone l' idea di dover andare a dormire li mette in uno stato di angoscia.
Fra questo tipo di insonni troviamo persone timide, dubbiose, ansiose, paurose di esprimere i propri sentimenti.

Insonnia occasionale e ritmo disordinato
Questo tipo di disturbo del sonno accomuna persone che lamentano un cattivo sonno oppure un'insonnia occasionale. Persone che sono ipersensibili ai cambiamenti, in quanto vissuti come una sorta di messa in crisi dell'equilibrio psicofisico già debole e fragile, e in particolare ne fanno parte gli adolescenti che oltre ad attraversare un periodo di intensi e profondi cambiamenti sono spesso dediti ad un'alterazione dei ritmi del sonno. Quindi sono possibili due tipi di profili. Il primo è costituito da quegli individui così sensibili per cui il minimo cambiamento di posizione o di abitudine provoca l'insorgere dell'insonnia: un leggero rumore, una lieve variazione di luce, un minimo aumento o diminuzione della temperatura, sono già più che sufficienti a far passare la notte in bianco. In termini psicologici questo tipo d'insonnia può essere interpretata in senso lato come un atteggiamento di diffidenza e di paura da parte dell'individuo verso un qualsiasi fenomeno di cambiamento o di trasformazione. Secondo profilo è invece quello di chi pur essendosi addormentato senza difficoltà e pur avendo dormito per tutta la notte, si sveglia non ritemprato, stanco, irritato, svogliato e scontroso. Le persone che si rispecchiano in questo tipo di insonni sono quelle che non riescono ad avere un ritmo del sonno regolare e ordinato, perchè è la loro vita diurna che è disordinata e fatta di ritmi irregolari. Questi individui sono incapaci di stabilire una cadenza, una regolarità, una ciclicità nella loro vita e quindi anche nel sonno essi hanno perso il ritmo di dormire biologico, ciclicamente cadenzato. Sono queste le classiche persone che mancano regolarmente agli appuntamenti perché il loro stile di vita disordinato ed irregolare ha fatto loro perdere la capacità di potersi cadenzare e determinare seguendo il proprio ritmo interiore.

Risveglio precoce
Per le persone che soffrono del tipo di insonnia costituita da un risveglio precoce, anticipato, la situazione classica è quella di svegliarsi alle 4 di mattina per poi non riuscire più a riaddormentarsi. Fanno parte di questo tipo di persone soprattutto individui superattivi che credono di poter fare di più e meglio svegliandosi alle 4 o alle 5 del mattino. Queste persone sanno bene che potrebbero dormire qualche altra ora, e lo vorrebbero, ma non ci riescono. La loro sveglia però non è un momento di rigenerazione ma essi sentono ancora il sonno. Quando questo tipo di insonnia non costituisce una caratteristica costituzionale oppure una modalità di adattamento del nostro corpo ad esigenze stagionali (bioritmicamente parlando d'inverno si è portati ad alzarsi più tardi del normale, mentre d'estate awiene il contrario) allora spesso essa rappresenta un chiaro sintomo che segue uno stato d'animo depresso. Le persone che hanno un umore depresso sono prive di vitalità, di entusiasmo, di voglia di fare, di energia, cosicché il fatto di vivere un'insonnia di questo tipo è forse un modo per tentare di aumentare la quota di luce, di energia, di cui essi hanno bisogno (la depressione è spesso simboleggiata dal buio, dall'oscurità, dalla notte).

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